Rifiuti - Approfondimento


Il produttore o detentore di rifiuti, qualora non provveda all’autosmaltimento o al conferimento degli stessi a soggetti che gestiscono il servizio pubblico, può consegnarli ad altri soggetti, ma in tal caso ha l’onere di controllare che essi siano autorizzati alle attività di recupero o smaltimento di quella specifica tipologia di rifiuti. Non solo, ma il detentore dovrà aver ricevuto il formulario di identificazione dei rifiuti controfirmato e datato in arrivo dal destinatario entro tre mesi dalla data di conferimento dei rifiuti al trasportatore, ovvero alla scadenza del predetto termine dovrà aver provveduto a comunicare alla provincia la mancata ricezione del formulario. Ove non provveda a tali controlli, concorrerà con il soggetto qualificato nella commissione del reato previsto dall’art. 256 c. 1 d.lgs. n. 152/2006. Tuttavia la sola osservanza delle condizioni di legge su elencate non vale di per sé ad escludere la responsabilità del produttore/detentore qualora questi abbia in concreto posto in essere un comportamento materiale o psicologico tale da determinare una compartecipazione, anche a livello di semplice facilitazione, negli illeciti commessi da soggetti dediti alla gestione dei rifiuti. Il principio del coinvolgimento spiega anche il rigorismo applicativo che sembra caratterizzare i più recenti arresti giurisprudenziali in materia di responsabilità per illeciti ambientali: si veda, ad esempio, l’affermazione secondo cui il produttore dei rifiuti riveste una vera e propria “posizione di garanzia”, in forza della quale è tenuto a vigilare affinché i propri dipendenti o sottoposti o delegati osservino le norme sulla corretta gestione dei rifiuti. In altri termini, in tema di gestione dei rifiuti, il sistema della responsabilità penale risulta “ispirato ai principi di concretezza e di effettività, con il rifiuto di qualsiasi soluzione puramente formale ed astratta”. Il produttore non può pertanto consegnare i rifiuti a chiunque, ma solo a soggetti autorizzati al recupero o allo smaltimento; egli ha il dovere di assicurarsi che il soggetto consegnatario sia munito di un’autorizzazione che includa quella particolare tipologia di rifiuti, da individuarsi sulla base dei codici di identificazione (codici CER). L’autorizzazione, infatti, è personale ed è subordinata alla verifica di una serie di requisiti e condizioni specificamente richieste dalla legge, capacità tecnica del soggetto, compatibilità del sito e delle attrezzature utilizzate, indicazione della tipologia e dei quantitativi massimi di rifiuti, ecc.